Norma UNI EN 1706
Materiali tipici Leghe di alluminio della famiglia AlSi7, AlSi9, AlSi10, ecc.
Caratteristiche
metallurgiche ottenibili – Miglioramento delle proprietà meccaniche
– Incremento delle prestazioni a fatica e a crash
– Migliore stabilità dimensionale dei componenti
– Trattamenti idonei a componenti ottenuti tramite pressocolata HPDC, bassa pressione LPDC e colata in gravità (conchiglia/sabbia – GC)

3T Trattamenti Termici Torino esegue trattamenti termici specifici per leghe di alluminio, progettati per incrementarne le prestazioni meccaniche e strutturali in funzione delle esigenze applicative.

Gli impianti nei quali vengono eseguiti i trattamenti sulle leghe di alluminio sono i seguenti:

FORNI TIPOLOGIA DIMENSIONI UTILI
6 Forni a caricamento orizzontale per invecchiamento mm 2000 x 1000 x 1000h
1 Forno a caricamento orizzontale per solubilizzazione mm 2000 × 1000 × 1000h

I trattamenti sono particolarmente indicati per componentistica strutturale destinata ai settori automotive, truck e meccanica di precisione, dove è richiesto un elevato rapporto peso/prestazioni.
In funzione della lega e del processo produttivo, vengono applicati cicli di trattamento T6 o T5, selezionati per ottenere il miglior compromesso tra resistenza meccanica, stabilità e tempi ciclo.

Trattamento T6 – Solubilizzazione, tempra e invecchiamento artificiale

Il trattamento T6 prevede un ciclo completo composto da:

  • Solubilizzazione, mediante riscaldo controllato della lega per portare in soluzione gli elementi di lega
  • Tempra, tramite rapido raffreddamento in acqua o aria per “congelare” la struttura ottenuta
  • Invecchiamento artificiale, trattamento finale che consente la precipitazione controllata dei composti di rinforzo

Il risultato è una lega di alluminio con massima resistenza meccanica, buona stabilità dimensionale e un eccellente rapporto peso/prestazioni, ideale per applicazioni strutturali fortemente sollecitate.

Trattamento T5 – Invecchiamento artificiale

Il trattamento T5 consiste nel solo invecchiamento artificiale di componenti già raffreddati dopo la fase di formatura o estrusione.
Questo ciclo consente di ottenere un incremento significativo di durezza e resistenza meccanica, con tempi di trattamento ridotti rispetto al T6, evitando la fase di solubilizzazione. È indicato quando sono richiesti buoni livelli prestazionali con maggiore efficienza di processo.

Dove viene eseguita

TORINO

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